Rimozione amianto

Un potenziale pericolo per la salute del cittadino è costituito dalla presenza di materiali contenenti amianto ed altre fibre minerali negli edifici, manufatti e coperture. A partire dagli anni ottanta l’attenzione si è accentuata sulle esposizioni e sulla possibilità di considerare l’amianto un contaminante ambientale.

Sulla base di queste considerazioni, oltre alla Legge 257/92, che vieta nel nostro paese l’estrazione, l’importazione, l’esportazione, la commercializzazione e la produzione di amianto, sono stati emanati alcuni decreti e circolari applicative ( vedi Ministero della Salute) con l’obiettivo di gestire il problema derivato dall’ amianto.

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L’amianto/Eternit è composto da un insieme di minerali fibrosi e non combustibili, i cui componenti sono il silicato di calcio e di magnesio. In passato è stato ampiamente utilizzato  in alcuni settori quali l’edilizia e l’industria fino agli anni ’90 dove la normativa ne ha disposto la completa dismissione.

L’inalazione delle fibre liberate nell’aria comporta un grave rischio per la salute. Tuttavia se il materiale è compatto, ovvero non è danneggiato ed è privo di abrasioni, i rischi sono minori. Se invece è friabile, ossia può essere facilmente ridotto in polvere con la pressione manuale, esiste il pericolo di inalare le fibre di amianto e di conseguenza può risultare nocivo per la salute. L’esposizione prolungata all’amianto è spesso responsabile di patologie gravi ed irreversibili dell’apparato respiratorio.

 

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Mossali e la Rimozione dell’Amianto

PIANO DI LAVORO ASL (ART. 256 D.LGS 81/208)

La rimozione deve essere attuata da ditte specializzate con specifici requisiti e deve essere inviato all’ASL il piano per la rimozione di materiali contenenti amianto (art. 256 D.lgs. 81/08). Al fine di prevenire il rischio di esposizione a fibre di amianto per la popolazione e per gli addetti alla rimozione, la legge prevede che debba essere trasmesso all’ASL un piano di lavoro contenente le modalità con cui si intende effettuare le lavorazioni. Il piano viene valutato e, se necessario, vengono impartite vincolanti prescrizioni operative.

I lavori potranno tacitamente iniziare solo dopo essere trascorsi 30 giorni dalla presentazione del piano di lavoro.

Qualora la data dei lavori venga variata è richiesta la comunicazione della nuova data almeno 3 giorni lavorativi prima dell’inizio dei lavori. Le procedure operative di rimozione e le misure di sicurezza da adottare durante gli interventi di rimozione amianto, dovranno rispettare quanto indicato nel D.M. 6/9/94, nelle “Linee guida per la gestione del rischio amianto” di cui alla D.G.R. Regione Lombardia n. 8/6777 del 12 marzo 2008, e nel Titolo IX, capo III del D.lgs. n. 81 del 9/4/08 Per quanto attiene ai piani di lavoro presentati con richiesta di urgenza, tenuto conto di quanto previsto dall’art. 256 comma 5 del D.lgs 81/08 e dalla circolare della Regione Lombardia del 28/10/2009, si precisa che i criteri utilizzabili per la valutazione delle condizioni di veridicità della dichiarazione del datore di lavoro sono i seguenti:

  • situazioni di rischio a carattere igienico/sanitario tali da determinare l’esigenza di un intervento sollecito (eventi meteorici, pericoli di crolli, ordini dell’autorità ecc..)
  • situazioni in cui l’intervento sia soggetto a rilevanti vincoli organizzativi, ragionevolmente documentati dall’impresa esecutrice e dal committente, in particolare per garantire la continuità nell’erogazione di servizi essenziali
  • presenza di strutture o materiali danneggiati e per i quali non sia prorogabile l’intervento di messa in sicurezza al fine di evitare la dispersione di fibre
  • interventi per ritrovamento occasionale di materiali contenenti amianto misconosciuti nel corso di attività di cantiere

L’Organo di Vigilanza ha comunque facoltà di formulare richiesta di integrazione o modifica del piano di lavoro e rilasciare prescrizioni operative. A tal fine la data e l’ora dovranno essere comunicate di massima almeno 3 giorni prima l’inizio lavori. Non sarà in ogni caso rilasciato alcun parere sulla dichiarazione pervenuta, della quale il datore di lavoro si assume la responsabilità Solo in casi particolari, per esposizioni di breve intensità, è ammessa una procedura “semplifica” tramite notifica ex art. 250 D. Lgs. 81/2008. Anche per la notifica la data di inizio lavori dovrà essere comunicata almeno 3 giorni prima e non è necessario attendere 30 giorni per effettuare i lavori.

Si ricorda che con lo strumento della notifica è possibile effettuare

  • lavori di manutenzione (così come definiti dal D.M. 06 settembre 1994)
  • lavori di bonifica senza rimozione di amianto (incapsulamento e confinamento)
  • lavori di raccolta e smaltimento rifiuti

In ogni caso il trasporto e il conferimento delle lastre per lo smaltimento deve essere affidato ad imprese specializzate in possesso dei requisiti richiesti.