Collaudo e manutenzione dispositivi anticaduta

Il collaudo deve essere eseguito secondo le procedure studiate dalla casa di produzione degli elementi. Le prove sono state determinate secondo i criteri di progettazione di ogni elemento facente parte del dispositivo di ancoraggio, tenendo in considerazione che la prova di collaudo non deve portare l’elemento a deformazione in campo elastico.

La Norma UNI EN 795 non obbliga l’installatore ad eseguire una prova di collaudo ma raccomanda delle modalità di prova nell’appendice A (informativa).

Il collaudo del sistema di fissaggio e della resistenza della struttura di supporto viene effettuato con l’utilizzo di attrezzature atte a trasferire la forza di 10 kN (carico di esercizio) sui supporti e registrarne la resistenza per 15 secondi. La prova di collaudo per la linea di ancoraggio di classe C viene eseguita con tensionatore meccanico e dinamometro.

Le linee di ancoraggi flessibili e rigide permanentemente installate devono essere sottoposte a manutenzione da parte di personale competente con gli intervalli e le modalità indicate dal fabbricante e comunque almeno una volta l’anno, se in regolare servizio, o prima del riutilizzo, se non usate per lunghi periodi. Ogni linea di ancoraggio riscontrata difettosa deve essere ritirata dal servizio e, quando possibile, riparata dal fabbricante o da personale da esso autorizzato.

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Mossali e la Rimozione dell’Amianto

L’inalazione delle fibre liberate nell’aria comporta un grave rischio per la salute. Tuttavia se il materiale è compatto, ovvero non è danneggiato ed è privo di abrasioni, i rischi sono minori. Se invece è friabile, ossia può essere facilmente sbriciolato o ridotto in polvere con la semplice pressione manuale, esiste il pericolo di inalarne le fibre di amianto e di conseguenza può risultare nocivo per la salute. L’esposizione prolungata è talvolta responsabile di patologie gravi ed irreversibili prevalentemente dell’apparato respiratorio.

Il Piano Regionale Amianto Lombardia (PRAL), approvato con la delibera 8/1526 del 22 dicembre 2005, si è posto una serie di obiettivi strategici, al fine di definire l’entità del rischio da amianto friabile e compatto. Tali obiettivi sono il completamento del censimento e la mappatura dei siti con presenza di amianto, sviluppare programmi di maggiore tutela sanitaria e fissare il termine del 2015 per effettuare la rimozione ed il conferimento in discarica di tutto l’amianto/eternit dal territorio regionale.

L’impresa Gruppo Mossali srl, leader nella rimozione amianto in provincia di Brescia e limitrofe, è iscritta con n. MI03621 all’Albo Nazionale Gestori Ambientali nella categorie classi 5-F (raccolta e trasporto di rifiuti pericolosi – quantità annua complessivamente trattata inferiore a 3.000 t) e 10A (attività di bonifica dei beni contenenti amianto effettuata sui materiali edili contenenti amianto legato in matrici cementizie o resinoidi). Tali iscrizioni autorizzano al trattamento/lavorazione, rimozione e trasporto con mezzi propri alle discariche autorizzate dei rifiuti pericolosi e non pericolosi per lo smaltimento definitivo. È strutturata con personale tecnico/operativo competente ed idoneità tecnica delle attrezzature in dotazione, per potersi occupare dal prelievo di campionature per l’analisi presso laboratori autorizzati, alla stesura del piano di lavoro da presentare agli enti competenti (ASL), fino allo smaltimento completo. Alla fine delle operazioni sarà rilasciata al committente tutta la documentazione comprovante il regolare smaltimento a norma di legge.