Linee Vita

Le leggi regionali, ove esistenti, e le delibere delle ASL Provinciali, hanno integrato in molti comuni il regolamento locale di igiene tipo, prevedendo in caso di nuovi edifici o di rifacimento strutturale della copertura, la predisposizione di idonei sistemi per l’accesso in sicurezza alle coperture stesse, nonché sistemi che vi consentano lo stazionamento sicuro, quali sistemi di protezione collettiva e/o dispositivi di ancoraggio ai quali collegare i dispositivi anticaduta.

Il fascicolo dell’opera, laddove previsto, deve contenere le informazioni utili ai fini della prevenzione e protezione dai rischi cui saranno esposti i lavoratori nel corso di lavori successivi e i provvedimenti programmati per prevenire tali rischi. Ove non sia previsto il fascicolo, sarà cura del progettista redigere un documento analogo con la descrizione degli elementi protettivi incorporati nell’opera e delle attrezzature ausiliarie necessarie per condurre i lavori di manutenzione in sicurezza. Tale fascicolo alternativo viene comunemente definito “fascicolo tecnico” od “elaborato tecnico” della copertura.

l fascicolo deve contenere i seguenti contenuti minimi dell’elaborato tecnico:

  • elaborati grafici in scala
  • relazione tecnica illustrativa delle soluzioni progettuali
  • planimetria in scala adeguata della copertura, evidenziando il punto di accesso e la presenza di eventuali dispositivi di ancoraggio, linee di ancoraggio o ganci di sicurezza da tetto
  • relazione di calcolo, redatta da un professionista abilitato, contenente la verifica della resistenza degli elementi strutturali della copertura alle azioni trasmesse dagli ancoraggi e il progetto del relativo sistema di fissaggio
  • certificazione del produttore di dispositivi di ancoraggio, linee di ancoraggio e/o ganci di sicurezza da tetto, secondo le norme UNI-EN 795 ed UNI-EN 517
  • dichiarazione di conformità dell’installatore riguardante la corretta installazione di eventuali dispositivi di ancoraggio, linee di ancoraggio e/o ganci di sicurezza da tetto, in cui sia indicato il rispetto delle norme di buona tecnica e delle indicazioni del produttore
  • manuale d’uso degli eventuali dispositivi di ancoraggio, linee di ancoraggio e/o ganci di sicurezza da tetto installati, con eventuale documentazione fotografica
  • programma di manutenzione degli eventuali dispositivi di ancoraggio, linee di ancoraggio e/o ganci di sicurezza da tetto installati
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Copia del fascicolo dell’opera o documento equivalente viene allegata alla richiesta di abitabilità o di agibilità del fabbricato o collaudo per fine lavori; deve essere fornita al proprietario e/o comunque al responsabile dell’immobile (Amministratore condominiale, affittuari, responsabile dell’attività che vi si svolge, ecc.).

Il documento deve essere aggiornato in occasione di ogni intervento successivo sulle componenti statiche e/o sugli impianti.

I tecnici immatricolano l’impianto e predispongono tutto il materiale informativo ed i certificati di installazione. Se sono intervenute variazioni in sede di montaggio dell’impianto, aggiornano l’allegato tecnico della copertura allegando la documentazione e la tavola con il layout dell’impianto.

FORNITURA E POSA LINEE VITA (FISSE E PROVVISORIE)

Per accesso sicuro alla copertura si intende il punto, raggiungibile mediante un percorso sicuro, in grado di consentire il trasferimento in sicurezza di un operatore e di eventuali materiali ed utensili da lavoro sulla copertura.

Come richiesto nei regolamenti tecnici comunali, si fa riferimento ai dispositivi di ancoraggio strutturale conformi alla norma UNI EN 795 per la realizzazione di presidi fissi di sicurezza conformi ad un sistema di anticaduta comunemente definito linea vita.

La normativa EN 795 definisce:

  • Classe A1: ancoraggi strutturali progettati per essere fissati a superfici verticali, orizzontali ed inclinate, per esempio pareti, colonne, architravi
  • Classe A2: ancoraggi strutturali progettati per essere fissati a tetti inclinati
  • Classe B: dispositivi di ancoraggio provvisori portatili
  • Classe C: dispositivi di ancoraggio che utilizzano linee di ancoraggio flessibili orizzontali. Ai fini della presente norma per linea orizzontale si intende una linea che devia dall’orizzontale per non più di 15°
  • Classe D: dispositivi di ancoraggio che utilizzano rotaie di ancoraggio rigide orizzontali
  • Classe E: comprende ancoraggi a corpo morto da utilizzare su superfici orizzontali. Per l’uso di ancoraggio a corpo morto, una superficie si intende orizzontale se devia dall’orizzontale per non più di 5°.

La norma UNI EN 795 definisce le caratteristiche e le modalità di progettazione delle linee vita e richiede che tutti gli elementi portanti inseriti nella linea di forza della linea vita e il fissaggio alla struttura principale siano calcolati da un ingegnere qualificato.