Linee vita

Sistemi di protezione

 

L’esecuzione in sicurezza dei lavori in quota è subordinata, nella maggior parte dei casi, all’impiego di dispositivi di protezione collettiva. Qualora questo non sia possibile, é necessario che i lavoratori utilizzino idonei sistemi di protezione composti da diversi elementi associati come previsto dall’art. 115 D.Lgs. n. 81/2008.

Per comprendere meglio il dettato della norma può essere utile fare riferimento alla UNI EN 363:2008, «Dispositivi individuali per la protezione contro le cadute - Sistemi individuali per la protezione contro le cadute».

Le cadute dall’alto determinano spesso infortuni gravi con lesioni permanenti e, in alcuni casi la morte. Particolarmente pericolose sono tutte le attività svolte su coperture in funzione dell’altezza, della tipologia costitutiva e dell’inclinazione. Nel caso in cui un lavoratore subisca un infortunio o un evento mortale per violazione delle norme di sicurezza, il committente può essere coinvolto in un procedimento giudiziario e può subire una condanna prevista dal Codice Penale (art. 589 e 590) fino a sette anni di reclusione.

La maggior parte delle coperture non è praticabile in quanto non è possibile l’accesso ed il transito di persone senza la predisposizione di particolari mezzi e/o misure di sicurezza contro il pericolo di caduta di persone e/o cose dall’alto e contro i rischi di sfondamento. La presenza di lucernari non praticabili/accessibili rende non praticabile l’intera copertura (UNI 8088).

Quindi, prima di qualsiasi intervento dovrà essere valutato il grado di praticabilità della copertura al fine di disporre le misure di sicurezza quali:

  • Adeguati sistemi di accesso (scale fisse, ponteggi, scale semplici portatili, ecc)
  • Opere provvisionali (ponteggi, camminamenti, reti sicurezza, dispositivi di ancoraggio); Dispositivo di protezione individuale (DPI), 3° categoria.
  • In relazione all’altezza da raggiungere e all’eventuale trasporto di attrezzature, è preferibile (in alcuni casi obbligatorio) utilizzare ponteggio (o castelli di salita) anziché scale semplici a pioli.

Queste ultime, oltre che a rispondere alle caratteristiche costruttive dettate dalla UNI-EN 131 o conformi ai requisiti dettati dal D.Lgs 81/08, possono essere utilizzate previa una corretta valutazione dei rischi, solo per superare il dislivello e non trasportare anche materiali di vario genere.

Le misure di sicurezza che si possono mettere in atto singolarmente o associate, a protezione dei lavori svolti sulle coperture, privilegiando le misure di sicurezza collettive, sono:

  • Ponteggi metallici fissi
  • Parapetti di protezione lungo i lati verso il vuoto
  • Assiti di chiusura dei lucernari e delle aperture presenti sulla copertura
  • Predisposizione di camminamenti su solai non portanti
  • Sottopalchi di sicurezza e di servizio
  • Reti di protezione anticaduta
  • Dispositivi di ancoraggio per l’utilizzo di sistemi di protezione contro le cadute dall’alto (linee vita).

Le misure di sicurezza elencate hanno carattere esemplificativo e non esaustivo, pertanto per alcuni particolari costruttivi possono risultare incomplete.

Sotto puoi trovare il catalogo dei sistemi che noi andiamo ad installare.

 

Richiedi un preventivo gratuito senza impegno!

Clicca qui

oppure chiama lo 030/73 70 97