16 Gennaio 2016, obbligo di smaltimento amianto si o no?

Data: 
17/09/2015



16 Gennaio 2016, obbligo di smaltimento amianto si o no? 

Facciamo chiarezza!

 

Negli ultimi giorni si è creata un po’ di confusione attorno all’argomento dell’amianto in Lombardia.
Considerando che ancora ad oggi molte coperture, soprattutto su condomini, aziende agricole, capannoni industriali e vecchie attività commerciali, presentano grandi quantità di amianto bisogna far chiarezza sul tema e sulle norme che regolano lo smaltimento dell’amianto in regione Lombardia.

Tutta questa confusione nasce da un’errata interpretazione del PRAL, (Piano Regionale Amianto Lombardia), entrato in vigore nel 2006 con l’obiettivo di smaltire tutti i prodotti e sottoprodotti contenenti tale materiale cancerogeno entro il 16 Gennaio 2016. In realtà, questa data è un “obiettivo strategico” e non un obbligo giuridico.


Quindi non esistono obblighi?


Non proprio, tutti coloro che possiedono questo meteriale in copertura, (siano loro persone fisiche o giuridiche) hanno l’obbligo di effettuare il censimento.


Dal nostro punto di vista, sia privati che aziende devono effettuare obbligatoriamente l’indice di degrado, in quanto, è l’elemento determinante per sapere se la copertura in questione sarà da rimuovere. Questo indice è necessario anche perchè le aziende sono tenuto ad inserirlo all’interno della “valutazione del rischio”.

In caso coperture non censite, sono previste sanzioni fino a 1.500 euro con il conseguente obbligo di redigere il proprio indice di degrado.


Ma cos’è l’indice di degrado?


L’indice di degrado è una valutazione dello stato di conservazione della copertura contenente cemento amianto, che viene effettuata attraverso una serie definita di controlli realizzati obbligatoriamente da un coordinatore dell’amianto.
Detto ciò, sarà proprio questo documento a disporre la bonifica o meno dell’amianto (per ulteriori informazioni clicca qui).


Nel caso in cui sia necessaria la bonifica del manufatto saranno possibili diverse soluzioni indicate nella normativa regionale (vedi qui):
1) Smaltimento e realizzazione di nuova copertura
2) Sovracopertura, se possibile
3) Incapsulamento, con l’obbligo di stesura di un registro di stato della copertura (per saperne di più sulle lavorazioni visita il nostro sito cliccando qui )


La società gruppo Mossali, dopo 12’500 tonnellate di amianto / eternit rimosse, consiglia sempre la prima soluzione, per eliminare il problema alla fonte, scongiurando qualsiasi altra problematica futura, soprattutto legate al tema normativo.
Ricordiamo che fino al termine del 2016 sono attive le detrazioni fiscali del 50% in caso di ristrutturazione e del 65% in caso di riqualificazione energetica.

 

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